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Cassazione n.19655/2017 e licenziamento per giustificato motivo oggettivo in assenza di crisi: la resa dei conti?

mansi news

18-09-2017

Cassazione n.19655/2017 e licenziamento per giustificato motivo oggettivo in assenza di crisi: la resa dei conti?

Il caso

Un lavoratore, addetto al reparto Ricerche e sviluppo per il collaudo, la sperimentazione e l'analisi tecnica delle vetture, veniva licenziato a seguito della soppressione del reparto giustificata dalla interruzione dei rapporti commerciali dell'azienda con l'impresa cinese produttrice. L'azienda evidenziava la legittimità del provvedimento espulsivo chiarendo di aver assolto all'onere di repechage in considerazione dell'oggettiva impossibilità di utilizzazione del lavoratore in mansioni equivalenti o superiori e sdell'indisponibilità a conservare il posto di lavoro con riduzione della retribuzione o allo svolgimento di funzioni di Direttore di produzione a parità di retribuzione.   

Il Tribunale confermava la correttezza del provvedimento, la Corte di Appello riformava la pronuncia in considerazione del fatto che l'azienda aveva utilizzato successivamente al licenziamento contratti a termine.  

La decisione della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione nella sentenza del 7 agosto 2017, n.19655 ha affermato che la Corte di appello ha correttamente applicato l'orientamento secondo cui deve ritenersi legittimo il licenziamento per ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e la regolare funzionamento di essa (giustificato motivo oggettivo) anche qualora le stesse siano attinenti a una migliore efficienza gestionale o produttiva ovvero siano dirette a un aumento della redditività dell'impresa qualora sia verificata l'effettività del ridimensionamento e il nesso causale tra la ragione addotta e la soppressione del posto di lavoro.

I Giudici hanno precisato che l'accertamento della ricorrenza e non pretestuosità delle ragioni stabilite nell'art.3, l.n.604/1966 rientra nell'ambito del sindacato giudiziale senza alcuna indebita interferenza sull'insindacabile autonomia imprenditoriale richiamandosi a Cass. 7 dicembre 2016, n.25201; Cass. 8 novembre 25197; Cass. 14 maggio 2012, n.7474; Cass. 11 luglio 2011, n.15157. Hanno inoltre chiarito che un simile legittimo sindacato integra un accertamento in fatto insindacabile dalla Corte di legiittimità in quanto assistito da congrua e logica motivazione (Cass. 3 luglio 2015, n.13678)

La Suprema Corte ha dunque ritenuto inammissibile il ricorso presentato dall'azienda.

Clicca qui per scaricare la sentenza della Corte di Cassazione del 7 agosto 2017 n.19655 in commento

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20170807/snciv@sL0@a2017@n19655@tO.clean.pdf

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