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Depenalizzati appalto e distacco illecito nel d.lgs. n.8/2016

mansi news

14-09-2016

Depenalizzati appalto e distacco illecito nel d.lgs. n.8/2016

Il caso
Un titolare di una società a responsabilità limitata e un titolare di una società in nome collettivo, stipulavano un accordo di distacco per alcuni lavoratori poiché la distaccante era in crisi e aveva interesse a non disperdere il patrimonio di professionalità e mantenere le proprie maestranze (cd distacco conservativo). Con un verbale unico di accertamento gli ispettori rilevavano l'assenza dei requisiti di cui all'art. 30 d.lgs. n.276/2003 e contestavano la liceità del distacco.
 
Il chiarimento della Corte
La Cassazione penale, sez. III, sentenza 14/03/2016 n° 10484 ha precisato che secondo quanto disposto dall'art. 18, co5-bis, d.lgs. n.276/2003, nei casi di appalto privo dei requisiti di cui all'art. 29, co1, d.lgs. n.276/2003 e di distacco privo dei requisiti di cui all'art. 30, co1, d.lgs. n.276/2003 l'utilizzatore e il somministratore sono puniti con la pena dell'ammenda di €50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione. 
 
Il d.lgs. n.8/2016 ha depenalizzato l'ipotesi base del reato di intermediazione illecita di manodopera per violazione delle disposizioni in materia di appalto e distacco (art. 18, comma 5-bis d.lgs. n.276/2003). In effetti l'art. 1 d.lgs. n. 8/2006, stabilisce al comma1 che non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda e al comma 2 che "la disposizione del comma 1 si applica anche ai reati in esso previsti che, nelle ipotesi aggravate, sono puniti con la pena detentiva, sola, alternativa o congiunta a quella pecuniaria. In tal caso, le ipotesi aggravate sono da ritenersi fattispecie autonome di reato".
 
Pertanto devono ritenersi depenalizzate le fattispecie disciplinate dall’art. 18 d.lgs. n.276/2003 punite con la sola pena pecuniaria, tra cui il reato di "appalto illecito" e di "distacco illecito" (art. 18 co5-bis, in relazione, rispettivamente, all’art. 29, comma 1, e all’art. 30 comma 1), essendo tali fattispecie di reato, nella loro ipotesi-base, punite con l’ammenda di euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione.
 
Infine la Cassazione precisa che l’art. 8 d.lgs. n. 8/2016, derogando al principio di legalità fissato dall’art. 1, l.n.689/1981, stabilisce espressamente che le sanzioni amministrative, ivi introdotte, si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto n. 8 del 2016, purché il procedimento penale non sia già stato definito con sentenza o decreto penale irrevocabili.
 
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http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snpen&id=./20160315/snpen@s30@a2016@n10484@tS.clean.pdf
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