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Distacco di personale e non imponibilità IVA - Cass. n.13866/2015

mansi news

16-11-2015

Distacco di personale e non imponibilità IVA - Cass. n.13866/2015

Il Caso

Una società italiana, appartenente a un gruppo societario, sottoscriveva con una società controllata inglese due contratti un comodato oneroso di macchinari e un accordo di distacco di personale emettendo fatture senza l'applicazione dell'IVA.

L'Agenzia delle Entrate a seguito del processo verbale di constatazione redatto dalla Direzione Regionale delle Entrate notificava alla società italiana un avviso di pagamento per emissione di fatture effettuate senza l'applicazione dell'IVA. In particolare, l'Agenzia riteneva che i servizi sottostanti le fatture fossero stati resi in esecuzione di un unico accordo di comodato oneroso di macchinari e stampi collegato al prestito di personale dipendente (in quanto il personale era stato inviato con la sola specificazione delle mansioni e non delle qualifiche ovvero senza trasferimento alla società inglese del potere gerarchico per addestrare personale locale) e che quindi gli importi fossero da assoggettare ad IVA ai sensi dell'art.7, comma 3, d.P.R. n.633/1972 poiché riferiti a  "un'unica fattispecie contrattuale" complessa e inscindibile consistente nell'attivazione di una nuova linea di produzione .

La Commissione Tributaria Provinciale e quella Regionale avevano accolto le osservazioni della contribuente ritenendo che le operazioni oggetto di accertamento fossero riconducibili a due fattispecie contrattuali distinte (un contratto di comodato oneroso di macchinari e stampi necessari per attivare una nuova linea di produzione e un prestito di personale dipendente specializzato inviato per fornire assistenza tecnica e formare personale idoneo all'utilizzazione delle macchine) entrambe escluse dal campo di applicazione IVA ai sensi dell'art.7, comma4 lett.d) e), d.P.R.n.633/1972 (comodato oneroso) e dell'art.8, comma 35, legge n.67/1988 (prestito di personale).  

La Corte Suprema nella sentenza 18 settembre 2015, n.18366 rigetta il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e ribadisce quanto enunciato dalle Sezioni Unite nel 2012 in tema di irrilevanza ai fini dell'imposta sul valore aggiunto dei prestiti o dei distacchi di presonale. 

Innanzitutto, la Corte evidenzia che il collegamento negoziale non comporta necessariamente l'unicità della causa dei negozi ma anzi implica una diversità causale degli stessi unificati da un comune intento pratico. Nel caso di specie a sostegno dell'autonomia causale dei due contratti il distacco dei dipendenti era finalizzato non solo a fornire assistenza tecnica e formare le maestranze locali ma altresì a svolgere altre funzioni non strettamente correlate al processo produttivo.

In secondo luogo, la Corte si richiama al precedente orientamento giurisprudenziale e chiarisce che "per restare eccezionalmente fuori dal campo di applicazione dell'IVA (il distacco, o messa a disposizione o prestito, di personale costituisce, infatti, una prestazione di servizi di regola destinata ad essere assoggettata ad IVA), occorre la duplice condizione che a) si tratti di un accordo in forza del quale un soggetto, al fine di soddisfare un proprio specifico interesse, mette a disposizione di un altro persone a lui legate da un rapporto di lavoro subordinato, b) il distaccatario riversi al distaccante una somma esattamente pari al costo retribuivo e previdenziale dei dipendenti utilizzati, dato che il riconoscimento di un corrispettivo maggiore o minore comporta l'inapplicabilità dell'agevolazione, con conseguente sottoposizione ad IVA dell'intero importo(ex plurimis, Cass. n.14053 del 2012)".

Da ultimo la Corte precisato «la diversità concettuale tra il d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, art. 30 (c.d Legge Bíagi), che si è limitato a definire e disciplinare gli aspetti civilistici del distacco di personale, senza occuparsi di quelli tributari, che, pertanto, continuano ad essere regolati dalla legge. n. 67 del 1988, art. 8, comma 35» (Cass. n.13118, n. 13119, n. 13120 e n. 14053 del 2012)".

Clicca qui per scaricare la sentenza in commento

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20150921/snciv@s50@a2015@n18366@tS.clean.pdf

Clicca qui per scaricare la sentenza Cass SU n.14053/2012

http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20120806/snciv@s50@a2012@n14053@tS.clean.pdf

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