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Jobs act atto IV - Novità in tema di politiche attive e principio di condizionalità nel d.lgs. n.150/2015

mansi news

28-09-2015

Jobs act atto IV - Novità in tema di politiche attive e principio di condizionalità nel d.lgs. n.150/2015

Nel decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 150 si istituisce una Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro. Senza nuovi oneri a carico della finanza pubblica, si prevede una riorganizzazione del Ministero del Lavoro e dell’ISFOL, coordinata dalla nuova AGENZIA NAZIONALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO (ANPAL) e costituita dalle strutture regionali per le Politiche attive del Lavoro, dall’INPS, dall’INAIL, dalle Agenzie per il lavoro e dagli altri soggetti autorizzati all’attività di intermediazione, dagli enti di formazione, da Italia Lavoro, dall’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL) nonché dal sistema delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, dalle Università e dagli altri Istituti di scuola secondaria di secondo grado. 

IL MINISTERO DEL LAVORO:

- fisserà linee di indirizzo triennali ed obiettivi annuali in materia di politiche attive, 

- definirà i livelli minimi che le prestazioni devono avere su tutto il territorio nazionale,

- stipulerà, con ogni Regione e con le Province autonome, una convenzione per regolare i rapporti e gli obblighi concernenti la gestione dei servizi per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, 

- controllerà il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni su tutto il territorio nazionale,

- monitorerà le politiche occupazionali.

Verrà istituito un ALBO NAZIONALE dei soggetti accreditati a svolgere attività di politiche attive del lavoro e attività di formazione professionale, un Sistema informativo delle politiche del lavoro e il fascicolo elettronico del lavoratore. I FONDI INTERPROFESSIONALI E BILATERALI faranno della Rete e saranno vigilati dall’ANPAL.

Transitoriamente, il Ministero del lavoro stipulerà con ogni Regione e con le province autonome una convenzione per la gestione dei servizi, prevedendo che i compiti, le funzioni e gli obblighi in materia di politiche attive del lavoro siano attribuiti a soggetti pubblici o privati accreditati per svolgere, nei confronti dei disoccupati e dei soggetti a rischio di disoccupazione, attività di orientamento, ausilio, avviamento alla formazione e accompagnamento al lavoro.

Viene definito lo stato di disoccupato, di dipendente che subisce una riduzione di orario (per CIG/CIGS contratti di solidarietà o interventi dei fondi di solidarietà) e di dipendente a rischio di disoccupazione. I CENTRI PER L'IMPIEGO convocheranno coloro che appartengono a queste categorie per la stipula di un PATTO DI SERVIZIO PERSONALIZZATO che includerà la disponibilità della persona a partecipare a iniziative di carattere formativo, di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare congrue offerte di lavoro. La sottoscrizione di un Patto di servizio personalizzato sarà condizione per godere dell’ASpI (Assicurazione Sociale per l'Impiego), NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego) DIS-COLL (Disoccupazione per i collaboratori) ASDI (Assegno di disoccupazione).

Più valore viene riconosciuto al PRINCIPIO DI CONDIZIONALITA' con sanzioni per i beneficiari di prestazioni di sostegno al reddito, senza giustificato motivo, non partecipino alle iniziative finalizzate a conseguirne l’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro (dalla decurtazione, alla sospensione o decadenza dalle prestazioni).

I disoccupati, percettori della NASpI, la cui disoccupazione ecceda i 4 mesi godranno di un Assegno di ricollocazione spendibile presso i Centri per l’impiego o presso i soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive del lavoro, che non costituirà reddito imponibile.

Il Comune di residenza potrà chiamare i beneficiari delle misure a sostegno del reddito per svolgere attività di servizio nei confronti della collettività nel territorio che non comporterà l'instaurazione di un rapporto di lavoro e sarà compensato con un importo mensile, pari all’assegno sociale, erogato dall’INPS.

Da ultimo si riordina la NORMATIVA IN MATERIA DI INCENTIVI ALL'OCCUPAZIONE con l’istituzione di Repertorio nazionale degli incentivi all’occupazione la previsione della istituzione, presso l’ANPAL. Vengono definiti i principi generali di fruizione degli incentivi stessi; si razionalizza e rifinanzia gli incentivi finalizzati a promuovere i contratti di apprendistato per la qualifica, il diploma e la specializzazione professionale, di alta formazione e ricerca e l’alternanza scuola lavoro.

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