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Jobs act atto IV - Semplificazioni e novità in tema di sanzioni per il lavoro sommerso e la mancata consegna del prospetto paga d.lgs. n.151/2015

mansi news

21-09-2015

Jobs act atto IV - Semplificazioni e novità in tema di sanzioni per il lavoro sommerso e la mancata consegna del prospetto paga d.lgs. n.151/2015

Nel decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 151 si interviene con una semplificazione normativa secondo tre linee di intervento

La prima linea di intervento attiene alla SEMPLIFICAZIONE DI PROCEDURE E ADEMPIMENTI 

Riguardo l’inserimento in azienda delle persone con disabilità diviene ammissibile per i datori di lavoro privati l’assunzione tramite richiesta nominativa dei disabili inseriti nelle apposite liste, nonché il computo nella quota di riserva dei lavoratori disabili con ridotta capacità lavorativa nonostante non siano stati assunti tramite le procedure del collocamento mirato; si rafforzano gli incentivi per l’assunzione dei disabili (con attenzione ai disabili intellettivi e psichici) prevedendo la corresponsione diretta e immediata dell’incentivo al datore di lavoro da parte dell’INPS mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili. 

In materia di COSTITUZIONE E GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO si dispone la tenuta, a decorrere dal 1° gennaio 2017, del libro unico del lavoro in modalità telematica presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali; l’effettuazione esclusivamente telematica di tutte le comunicazioni in materia di rapporti di lavoro, collocamento mirato, tutela delle condizioni di lavoro, incentivi, politiche attive e formazione professionale, ivi compreso il nulla osta al lavoro subordinato per cittadini extracomunitari nel settore dello spettacolo; il potenziamento della Banca dati politiche attive e passive e l’abolizione dell’autorizzazione al lavoro all’estero e la semplificazione del collocamento della gente di mare.

In materia di SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E DI ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI si dispone la revisione della composizione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro; la riduzione dei componenti della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro con modifiche in tema di procedure di ricostituzione della Commissione e aggiornamento delle funzioni istituzionalmente attribuite; la messa a disposizione da parte dell’Inail di strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio al datore di lavoro, anche in collaborazione con le aziende sanitarie locali per il tramite del Coordinamento Tecnico delle Regioni; l’ammissibilità per i datori di lavoro nelle imprese o unità produttive che superano i cinque lavoratori di svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione; la realizzazione di un apposito servizio sul portale dell’INAIL per migliorare il processo di acquisizione delle informazioni necessarie per il calcolo del premio assicurativo; la trasmissione telematica del certificato di infortunio e di malattia professionale con esonero del datore di lavoro di provvedervi; l’obbligo per l’INAIL di trasmettere all’autorità di pubblica sicurezza le informazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a trenta giorni con esonero del datore di lavoro; l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni in vista dell’istituzione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP). 

Revisione delle SANZIONI IN MATERIA DI LAVORO E LEGISLAZIONE SOCIALE si modifica la c.d. maxisanzione per il lavoro sommerso con la previsione di sanzioni “per fasce” non legati alla singola giornata di lavoro irregolare e si reintroduce la procedura di diffida per la regolarizzazione delle violazioni accertate subordinandola al mantenimento al lavoro del personale per un determinato periodo di tempo; si modifica il c.d. provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, favorendo una “immediata eliminazione degli effetti della condotta illecita, con valorizzazione degli istituti di tipo premiale”; si precisano le nozioni di omessa registrazione e infedele registrazione sul libro unico del lavoro con revisione delle sanzioni; si modificano le sanzioni in materia di consegna del prospetto paga

La seconda linea di intervento attiene alla previsione di NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAPPORTO DI LAVORO 

Nel decreto si provvede alla revisione della disciplina dei controlli a distanza del lavoratore, con novella dell’art. 4, l.n.300/1970 per adeguare la disciplina all’evoluzione tecnologica, nel rispetto delle disposizioni in materia di Privacy (d.lgs. n.196/2003 e successive modifiche). Si consente ai dipendenti di cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie maturati (con esclusione dei riposi/ferie minime garantite), ai lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro con mansioni di pari livello e categoria per l’assistenza ai figli minori (bisognosi di cure costanti da parte dei genitori per le particolari condizioni di salute). Si prevedono ipotesi di esenzione dal rispetto delle fasce di reperibilità in caso di malattia tramite decreto ministeriale, così come avviene per i lavoratori del settore pubblico. Si reintroducono modalità telematiche e specifici moduli per perfezionare le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

La terza linea di intervento attiene alla previsione di NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PARI OPPORTUNITA'

Nel decreto si dispone la revisione dell’ambito territoriale di riferimento delle consigliere di parità provinciali in vista della soppressione delle province; la modifica della composizione e delle competenze del Comitato nazionale di parità nonché la modifica delle competenze e della procedura di designazione e nomina delle consigliere; la non applicabilità dell’art. 6, comma 1, legge n. 145/2002 (cd. spoil system) agli incarichi di consigliera, la redistribuzione fra gli enti interessati degli oneri per il sostegno alle attività delle consigliere e la sostituzione della Rete delle Consigliere con la Conferenza nazionale delle consigliere di parità.

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