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Nuovo Regolamento Europeo in tema di Privacy

mansi news

13-04-2016

Nuovo Regolamento Europeo in tema di Privacy

Lo scorso 4 maggio ha finalmente “visto la luce” la prima parte di un ambizioso pacchetto normativo sulla protezione dei dati. Si tratta del Regolamento (UE) n.2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE destinato alla ridefinizione di norme da tempo ritenute ormai obsolete: la direttiva madre n.95/46/CE è stata elaborata ben prima della massiva diffusione dei big data, dei social media e dei nuovi sistemi di conservazione dati su cloud e gli sviluppi del terrorismo internazionale che necessitano di regole sullo scambio di dati personali trattati da autorità pubbliche ai fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati adeguate alle esigenze di cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. 

Elaborato dopo un lungo iter di negoziati tra Consiglio e Parlamento Europeo, il Regolamento in questione è atto “self-executing” ossia disciplina immediatamente esecutiva nell’ordinamento degli Stati membri (art. 288 TFUE); tuttavia per una sua espressa previsione sostituirà la disciplina previgente della direttiva madre solo nel 2018 (considerando 171 e art. 99, Reg. UE n.2016/679).

Gli Stati membri avranno dunque a disposizione per l’aggiornamento della disciplina interna 2 anni, un termine adeguato per verificare quali discipline interne continueranno ad avere efficacia e quali dovranno essere archiviate e “riscritte”. In ciascun ordinamento si potranno precisare le nuove norme anche con riguardo al trattamento di categorie particolari di dati determinando con maggiore precisione le condizioni alle quali il trattamento dei dati personali possa ritenersi lecito (considerando 10 Reg. UE n.2016/679).

 

Le nuove norme impongono al datore di lavoro, Titolare del trattamento, una preventiva analisi e valutazione dei rischi con l’assistenza di nuove figure (Data Protection Officer) secondo un nuovo sistema di responsabilità intra-aziendale, nonché l’obbligo di definire e adottare misure “adeguate” per la protezione della privacy, con un sistema sanzionatorio pesantemente irrigidito.

 

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