X Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Accetto

Violazione norme aziendali utilizzo e-mail e conseguenze sanzionatorie secondo la Cassazione

mansi news

07-09-2015

Violazione norme aziendali utilizzo e-mail e conseguenze sanzionatorie secondo la Cassazione

La diffusione dei sistemi informatici aziendali e l'obbligatorietà per le aziende di adottare misure di sicurezza secondo le previsioni della disciplina in tema di Privacy impongono un ripensamento dei codici disciplinari adottati in azienda. Spesso ci si adegua a quanto disposto dall'Allegato B - d.lgs. n.196/2003 e si prescrivono per i dipendenti precise regole per l'utilizzo dei sistemi informatici, senza adeguare i propri codici disciplinari con specifiche sanzioni.

Nel caso affrontato dalla Corte di Cassazione valuta la fondatezza di un licenziamento intimato per uso improprio di strumenti di lavoro aziendali e nella specie del personal computer in dotazione, delle reti informatiche aziendali e della casella di posta elettronica. Il Tribunale e la Corte di Appello avevano confermato l'illegittimità del licenziamento ritenendo che gli addebiti contestati rientrassero nella previsione dell'art.53 contratto collettivo applicato in azienda che prevedeva solo una sanzione conservativa. I Giudici escludevano inoltre che la condotta realizzata costituisse un'ipotesi diversa e più grave rispetto a quella prevista dal contratto collettivo applicato, in quanto in giudizio non era emerso che l'utilizzo personale della posta elettronica e della navigazione in Internet avessero determinato una significativa sottrazione di tempo all'attività di lavoro, né che la condotta avesse realizzato il blocco del lavoro, con grave danno per l'attività produttiva.

La Corte di Cassazione 2 novembre 2015 n. 22353 ribadisce che, se il codice disciplinare aziendale o il contratto collettivo applicato prevedono una sanzione conservativa per l’utilizzo improprio della e-mail aziendale, l’elusione del lavoratore  delle specifiche informative e dei molteplici avvisi effettuati dal datore di lavoro non consentono di giustificare un licenziamento per giusta causa (articolo 2119 c.c.).

Sarà necessario valutare con estrema attenzione i contratti collettivi che trovano applicazione in azienda, nonché i codici disciplinari aziendali che spesso introducono regole senza prevedere specifiche sanzioni.

Clicca sul link per scaricare la sentenza


http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snciv&id=./20151103/snciv@sL0@a2015@n22353@tS.clean.pdf


Made in Web Industry